Paraschizzi della cucina: 6 materiali a confronto.

paraschizzi cucina

Se vuoi scoprire come scegliere il paraschizzi della cucina (o schienale, che dir si voglia), in grado di garantirti durabilità igiene e design, allora continua a leggere.

In questo articolo scoprirai come anche tu puoi scegliere il paraschizzi della tua cucina senza necessariamente dover rinunciare alla praticità in funzione dell’estetica, nel modo più veloce e semplice possibile.

Paraschizzi della cucina: un elemento d’arredo.

Che tu sia un’appassionata di cucina oppure no, una cosa è certa, questo è l’ambiente della casa al quale dedichiamo più tempo nella scelta e che viviamo di più nella quotidianità. È per questo che nella progettazione di una cucina nulla può essere lasciato a caso. 

Un elemento che spesso viene trascurato e preso in considerazione solo alla fine del processo di progettazione (o a volte direttamente in fase esecutiva) è lo schienale della cucina o paraschizzi. In realtà, costituisce uno degli elementi più importanti non solo in termini funzionali, ma anche estetici. Se opportunamente scelto, caratterizza e arreda la nostra cucina. 

Quali requisiti deve avere?

Estetica e design. Il paraschizzi è un ottimo alleato della resa estetica dell’intero ambiente della cucina. Cattura lo sguardo dell’osservatore e per questo deve essere in sintonia con il resto dell’ambiente.

Igiene e durata. In cucina è impossibile non sporcare. Per questo meglio evitare materiali difficili da pulire, con molte fughe e insenature dove lo sporco si possa annidare e da dove è difficile rimuoverla anche usando prodotti aggressivi, che andrebbero ad intaccare la lucentezza del materiale.  Evita di scegliere mosaici o superfici molto frastagliate. E ricorda che per garantirne la durata è importante non trascurare la resistenza al calore, ai graffi e all’azione dei detergenti.

Quale paraschizzi della cucina scegliere?

Sarà capitato anche a te di avere come paraschizzi della cucina un rivestimento in piastrelle di ceramica che non ti piace più e non si abbinerà con la tua nuova cucina. Non preoccuparti il mercato attuale offre talmente tante soluzioni che non dà limiti alla fantasia.

Scopriamo insieme qual è il paraschizzi che fa al caso tuo e si abbina alla tua cucina. Ho selezionato per te alcuni che, a mio giudizio, rispondono meglio ai requisiti di igiene, durata e design. 

LAMINATI

Sono disponibili in una vasta gamma di colori e finiture, il loro vantaggio è che riescono ad imitare anche i materiali più pregiati. Vengono spesso utilizzati anche per il piano top e questo ti garantirebbero di avere una soluzione di continuità estetica con lo schienale. Ha una buona resistenza ai graffi e alle macchie ed è facile da pulire. È resistente all’acqua, ma è bene evitare che ristagni nelle giunte delle lamine dove si potrebbero avere infiltrazioni. Attenzione, però, alla sua scarsa resistenza al calore. Pertanto è consigliabile sceglierlo solo in abbinamento a piani cottura ad induzione. È la soluzione economicamente più conveniente grazie anche alla sua facilità d’installazione.

paraschizzi cucina in laminato

CERAMICHE 

Sono il materiale tradizionalmente utilizzato per lo schienale della cucina, oggi per lo più sostituito dal grès porcellanato, che può essere prodotti in formati molto grandi che permettono di limitare il numero delle fughe. Prodotte in una vasta gamma di colori e decori, ma anche di forme e dimensioni, sono apprezzate per la durezza e la resistenza a graffi e usura. Si caratterizzano per essere resistenti al calore e impermeabili. A differenza dei laminati, sono adatte a qualsiasi tipo di piano cottura, anche a gas. Il suo ricorrente e storico utilizzo è di certo dovuto al costo che varia a seconda della tipologia di ceramica scelta, e per questo adatto a tutte le tasche. 

paraschizzi cucina in resina

RESINA

Fino a qualche tempo fa utilizzata solo per la realizzazione di pavimenti industriali, oggi costituisce una soluzione particolarmente amata, grazie alla sua resistenza all’usura, all’acqua, agli agenti chimici e alla comparsa di muffe. La resina permette, grazie all’assenza di fughe e interruzioni, facilità di pulizia, ma anche una resa visiva lineare. Il vantaggio, di certo meno trascurabile, è il fatto di poterla stendere anche sulle piastrelle esistenti senza smantellare le piastrelle esistenti, abbattendo costi e tempi. 

PITTURA IDROREPELLENTE 

E’ un’alternativa alla resina, per praticità ed estetica, è facile da applicare ed è possibile realizzarla nei colori e con gli effetti che più si preferiscono. Salvaguarda il muro dall’assorbimento di schizzi e cibo e si pulisce facilmente con un panno umido. Quello che ci piace di più è che possiamo sostituirla, anche in perfetta autonomia, tutte le volte che cambiamo colore alle pareti della cucina.

paraschizzi cucina in pittura
paraschizzi in acciaio

ACCIAIO 

E’ una soluzione molto costosa, a causa delle particolari lavorazioni, ma indubbiamente conferisce alla cucina un aspetto elegante e professionale (legato all’utilizzo nel mondo della ristorazione). Le superfici in acciaio sono impermeabili, resistono al calore, ma poco ai graffi e alle ammaccature, inoltre per mantenerle lucide e pulite serve olio di gomito.

VETRO

Il vetro temprato è una soluzione molto usata nelle cucine contemporanee e minimaliste. Lo troviamo in commercio colorato, retroverniciato o decorato. Un buon compromesso tra il moderno e la praticità di pulizia. È molto igienico, facilmente lavabile e anche le macchie di sostanze grasse si posso eliminare con un qualsiasi sgrassatore o prodotto per vetri, unica pecca è che si graffia facilmente. Quella del vetro è una soluzione più costosa.

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